📌 Una recente pronuncia del TAR Campania affronta la possibilità di attivare le progressioni verticali "in deroga". La sentenza chiarisce che tale istituto costituisce una facoltà riconosciuta all'amministrazione e non un obbligo automatico, confermando l'ampia discrezionalità dell'ente nella programmazione del fabbisogno di personale e nella definizione delle modalità di reclutamento.
La decisione evidenzia tuttavia un principio di rilievo: pur trattandosi di una scelta discrezionale, l'amministrazione è tenuta a motivare le proprie decisioni attraverso una programmazione coerente con le esigenze organizzative, le risorse disponibili e gli obiettivi strategici dell'ente. Nel caso esaminato, il TAR ha ritenuto legittima la scelta del Comune di privilegiare le procedure ordinarie di reclutamento, in quanto inserita in un PIAO dettagliato e supportata da una puntuale istruttoria.
📚 Fonte: TAR Campania, Sezione IV, sentenza n. 3810/2026.
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