📌 Con l’ordinanza n. 3185 del 12 febbraio 2026, la Corte di Cassazione – Sezione Lavoro – è intervenuta sul tema del riconoscimento delle differenze retributive nel pubblico impiego in presenza di svolgimento di mansioni superiori. Il provvedimento chiarisce un principio di particolare interesse per la gestione del personale: ai fini del riconoscimento delle differenze stipendiali non è necessario dimostrare puntualmente tutte le singole ore in cui il lavoratore ha svolto attività riconducibili al livello superiore, ma ciò che assume rilievo è la prevalenza delle mansioni superiori rispetto a quelle proprie.
📝 Il provvedimento evidenzia che:
• il riconoscimento delle differenze retributive richiede la prova dello svolgimento effettivo delle mansioni superiori;
• tale prova può derivare anche da elementi documentali e da una valutazione complessiva delle attività svolte;
• non è necessario dimostrare ogni singola prestazione quando risulta accertata la prevalenza delle mansioni superiori nel tempo.
Pertanto, se l’attività effettivamente svolta si caratterizza in modo predominante per contenuti riconducibili al livello superiore, il diritto alle differenze retributive può essere riconosciuto.
📚 Fonte: Corte di Cassazione – Sezione Lavoro, ordinanza 3185 del 12 febbraio 2026.
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