📌 Una recente pronuncia della Corte di Cassazione interviene sul riconoscimento del servizio mensa e dei buoni pasto ai dipendenti. La sentenza n. 5477 dell’11 marzo 2026 chiarisce in modo netto che tali benefici non costituiscono un diritto automatico per il personale, ma restano subordinati alle scelte organizzative dell’ente e alla disponibilità delle risorse.
Il riferimento è alla disciplina contrattuale del comparto Funzioni Locali, che prevede la possibilità – e non l’obbligo – per gli enti di istituire mense o riconoscere ticket sostitutivi. La Corte evidenzia come la formulazione contrattuale non attribuisca un diritto soggettivo pieno, ma rimetta la decisione all’autonomia organizzativa dell’amministrazione.
📝 In particolare:
- il servizio mensa non è garantito in modo generalizzato;
- i buoni pasto rappresentano una misura alternativa e non obbligatoria;
- la loro introduzione dipende da risorse disponibili e scelte gestionali.
📚 Fonte: Corte di Cassazione – Sezione Lavoro, sentenza n. 5477 dell’11 marzo 2026
🔗Per leggere la sentenza completa: link