La Corte di Cassazione, sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 4574/2025 ha chiarito che il diritto al compenso per lavoro straordinario presuppone l’autorizzazione dell'amministrazione, la quale valuta la sussistenza delle ragioni di interesse pubblico che impongono il ricorso a tali prestazioni e comporta la verifica della compatibilità della spesa con le previsioni di bilancio.
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