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Facendo seguito al messaggio n. 87 del 10 gennaio 2025, con la circolare n. 70/2025 l’Inps fornisce indicazioni in ordine alle disposizioni introdotte dall’articolo 1, commi 2 e 3, del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202 (c.d. decreto Milleproroghe), convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2025, n. 15.

1. Inapplicabilità dei termini di prescrizione

L'articolo 1, comma 2, lettere a) e b) del decreto-legge n. 202/2024 rinvia al 31 dicembre 2025 l'inapplicabilità dei termini di prescrizione per le contribuzioni previdenziali e assistenziali obbligatorie dovute dalle pubbliche amministrazioni alla Gestione dipendenti pubblici e alla Gestione separata.

Questo riguarda i periodi retributivi fino al 31 dicembre 2020. Il rinvio riguarda sia i trattamenti pensionistici che quelli di fine servizio e fine rapporto per i lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

Si confermano le indicazioni delle circolari Inps n. 58/2024 e n. 92/2023, che si riferiscono alle posizioni della Gestione dipendenti pubblici e della Gestione separata, aggiornate con i nuovi termini stabiliti dal decreto-legge.

Per quanto riguarda la Gestione dipendenti pubblici, la legge di Bilancio 2024 prevede che per i periodi fino al 31 dicembre 2004 le amministrazioni pubbliche debbano trasmettere i flussi Uniemens/ListaPosPA all’Inps per garantire il corretto assolvimento degli obblighi contributivi, senza necessità di provare i versamenti. Se, invece, l'amministrazione utilizza l'applicativo "Nuova PAssWeb" per la sistemazione delle posizioni, l’INPS verificherà i versamenti e potrà richiedere eventuali regolarizzazioni.

2. Inapplicabilità del regime sanzionatorio 

Le Amministrazioni pubbliche che provvederanno, entro il 31 dicembre 2025, all’adempimento, anche in modalità rateale, degli obblighi di cui ai commi 10-bis e 10-ter dell’articolo 3 della legge n. 335/1995 non saranno tenute a corrispondere le sanzioni civili di cui ai commi 8 e 9 dell’articolo 116 della legge n. 388/2000.

Clicca qui per leggere la circolare n. 70/2025 dell’Inps.

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