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📌 La Corte di Cassazione torna a soffermarsi sulla tutela della professionalità dei dipendenti pubblici, confermando un principio di particolare interesse per tutte le amministrazioni: quando un lavoratore denuncia di essere stato adibito a mansioni inferiori rispetto alla qualifica posseduta, è il datore di lavoro a dover dimostrare di aver correttamente adempiuto agli obblighi previsti dalla normativa. La pronuncia richiama l'attenzione sull'importanza di un'organizzazione del lavoro coerente con il profilo professionale del personale e di una puntuale documentazione delle assegnazioni effettuate.

📝 La decisione ribadisce inoltre che lo svolgimento di mansioni inferiori nel pubblico impiego costituisce un'eccezione e può essere ammesso solo in presenza di specifiche esigenze organizzative o di sicurezza, purché tali attività restino marginali o occasionali rispetto alle mansioni proprie della qualifica rivestita. 

📚 Fonte: Corte di Cassazione – Ordinanza n. 22458 del 30 giugno 2026

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