📌 La Corte dei conti ha fornito chiarimenti sull’applicazione degli incentivi per le funzioni tecniche previsti dall’art. 45 del Codice dei contratti pubblici. La deliberazione analizza i casi di adozione tardiva dei criteri di riparto, il riconoscimento degli incentivi nelle ipotesi di rinnovo e proroga dei contratti e il trattamento degli affidamenti a società in house, offrendo indicazioni utili per una corretta gestione delle procedure.
La Corte precisa che l’adozione tardiva del regolamento interno non impedisce, di per sé, la corresponsione degli incentivi, purché le risorse siano state preventivamente accantonate e riferite a procedure disciplinate dal nuovo Codice. Viene inoltre ribadita la distinzione tra proroga e rinnovo contrattuale: la proroga può consentire l’erogazione degli incentivi quando ricorrono i presupposti previsti dalla normativa, mentre il rinnovo, configurando un nuovo affidamento, richiede una nuova valutazione nel rispetto delle regole vigenti. Diversa, invece, la conclusione per gli affidamenti in house, per i quali la Corte esclude il riconoscimento degli incentivi, in considerazione della particolare natura del rapporto tra ente e società partecipata.
📝 I principali chiarimenti riguardano:
• l'efficacia dell'adozione tardiva dei criteri di riparto;
• la diversa disciplina applicabile a proroghe e rinnovi contrattuali;
• l'esclusione degli incentivi negli affidamenti a società in house.
📚 Fonte: Corte dei conti – Sezione regionale di controllo Friuli Venezia Giulia, deliberazione n. 14 del 30 marzo 2026.
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